
Nell’articolo gli autori ricostruiscono l’evoluzione dei salari reali urbani e rurali nella Repubblica di Venezia tra la fine del XIV e la fine del XVIII secolo, offrendo nuove prospettive sul dibattito relativo all’ascesa e al declino delle economie preindustriali europee.
Attraverso la costruzione di una nuova serie di salari reali per lavoratori edili e agricoli di Venezia e della Terraferma veneta, gli autori analizzano il divario tra aree urbane e rurali e ne individuano i principali determinanti. Lo studio mostra come differenze nei prezzi, nei consumi, nella dinamica demografica e negli effetti delle epidemie abbiano contribuito a modellare nel lungo periodo le condizioni di vita delle diverse categorie di lavoratori. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra mercato del lavoro urbano e rurale, evidenziando come le trasformazioni economiche della Serenissima non possano essere comprese esclusivamente attraverso la storia delle grandi città mercantili. L’analisi del divario salariale offre infatti una chiave di lettura più ampia delle dinamiche economiche della Repubblica di Venezia e del progressivo ridimensionamento della sua centralità economica tra età moderna ed età contemporanea. Il contributo fornisce inoltre importanti indicazioni metodologiche per la costruzione delle serie storiche dei salari reali e per lo studio degli standard di vita nelle economie preindustriali, mostrando come il confronto tra aree urbane e rurali rappresenti uno strumento essenziale per comprendere le traiettorie dello sviluppo economico di lungo periodo. L’articolo pubblicato su European Review of Economic History è liberamente scaricabile al seguente link della European Review of Economic History
