Letture: Historical Anti-Fascism and Right-Wing Voting in Italy, di Marco Lecci, Laura Panza, Eik Leong Swee e Giulio Zanella

Nel loro recente contributo pubblicato sul Journal of Economic History, Lecci, Panza, Swee e Zanella analizzano gli effetti di lungo periodo dell’opposizione al regime fascista sulle scelte politiche degli italiani nel secondo dopoguerra. Lo studio ricostruisce una misura dell’antifascismo locale a partire dall’universo degli oppositori schedati dal regime e utilizza nuove fonti storiche digitalizzate per affrontare il problema della relazione tra repressione e dissenso politico. Grazie a una strategia di identificazione basata sull’assegnazione casuale dei giudici al Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, gli autori mostrano che le aree caratterizzate da una più intensa attività antifascista durante il ventennio tendono a registrare, anche molti decenni dopo, un minore sostegno elettorale ai partiti di destra. L’analisi si spinge inoltre a indagare i meccanismi che spiegano questa persistenza nel tempo. I risultati suggeriscono che il principale fattore sia la trasmissione intergenerazionale delle preferenze politiche e della memoria storica, sostenuta da processi di socializzazione familiare e collettiva. Le evidenze raccolte attraverso dati sulla memorializzazione pubblica e sui comportamenti di voto confermano il ruolo centrale della memoria dell’antifascismo nella formazione degli orientamenti politici contemporanei. L’articolo offre così un importante contributo alla comprensione di come eventi e conflitti del passato continuino a influenzare il funzionamento delle democrazie e le scelte elettorali delle generazioni successive.

L’articolo, pubblicato sul Journal of Economic History, è disponibile sul sito di Cambridge University Press