
Questo studio esamina l’impatto delle riforme sanitarie italiane del 1887-88 sulla mortalità, contribuendo al dibattito storico sul ruolo dello Stato nella transizione sanitaria europea. Sfruttando un approccio difference-in-differences di tipo event-study, valutiamo l’efficacia delle riforme Crispi-Pagliani, che rafforzarono la governance della sanità pubblica e introdussero interventi non farmacologici mirati per mitigare i decessi dovuti a malattie infettive. La mortalità per malattie oggetto di intervento si ridusse dell’8,5% rispetto alle malattie non oggetto di intervento entro 5 anni dalle riforme. I risultati evidenziano il ruolo della sorveglianza sanitaria e della governance coordinata, particolarmente efficaci nelle regioni con un livello di istruzione inferiore, dove le autorità pubbliche compensarono la scarsa conoscenza in materia di salute e promossero il flusso di informazioni in un più ampio processo di modernizzazione dall’alto verso il basso.
Per scaricare l’articolo The Economic History Review, Volume79, Issue2, May 2026

