La rivista “Proposte e Ricerche. An Italian Journal of Social and Economic History” annuncia un numero monografico intitolato “Tecnologia, saperi e mercati nell’agroalimentare italiano: processi di innovazione e trasformazione”, a cura di Rita D’Errico (Università di Roma Tre) e Silvia A. Conca Messina (Università di Milano).
Le attuali sfide legate alla globalizzazione dei mercati alimentari, alla sostenibilità ambientale dei modelli produttivi, alla sicurezza e alla qualità degli alimenti rendono particolarmente rilevante una rilettura storica dei processi che hanno trasformato il settore agroalimentare tra
età moderna e contemporanea.
Negli ultimi decenni, questo ambito è stato oggetto di numerosi studi, una parte dei quali si è focalizzata sulle eccellenze del made in Italy, come i prodotti a denominazione di origine protetta. Mancano, tuttavia, o sono sporadici, gli studi focalizzati sui cambiamenti tecnologici che hanno trasformato l’industria agroalimentare in uno dei settori più tecnologizzati dell’industria nazionale.
Con questa special issue si intende promuovere una riflessione sul ruolo delle innovazioni tecnologiche nella trasformazione del settore, con l’obiettivo di offrire nuove interpretazioni sul rapporto tra tecnologia agroalimentare e storia dello sviluppo economico e sociale tra Otto e Novecento. L’introduzione di nuove tecniche produttive e macchinari in ambito agricolo e di prima trasformazione, lo sviluppo delle attività propriamente industriali nel settore alimentare, la diffusione di conoscenze tecnico-scientifiche e l’evoluzione delle infrastrutture di trasporto e conservazione contribuirono a ridefinire in profondità strutture produttive, mercati e consumi alimentari. Tali processi operarono su scala locale, nazionale e internazionale. Al contempo, le crescenti esigenze riguardo la salubrità del cibo, determinate dall’espandersi di pratiche fraudolente e di sofisticazioni alimentari e da preoccupazioni di salute pubblica portarono all’introduzione di una regolamentazione crescente e a un maggiore intervento delle istituzioni, che a loro volta influirono sulla trasformazione tecnologica in atto. Infine, la crescente richiesta di cibo non solo sicuro ma anche sostenibile e di qualità ha ulteriormente incentivato l’industria agroalimentare a espandersi in termini quantitativi e qualitativi grazie all’adozione di tecnologie più avanzate.
Tra i temi di particolare, ma non esclusivo, interesse rientrano:
• le trasformazioni delle filiere produttive, dall’ambito agricolo e della prima lavorazione fino allo sviluppo delle innovazioni di processo industriale nell’industria alimentare;
• il ruolo delle istituzioni e delle regolamentazioni, anche internazionali, nel promuovere e orientare l’adozione delle innovazioni;
• gli effetti delle tecnologie di conservazione, la catena del freddo, la distribuzione e il trasporto dei prodotti alimentari;
• le connessioni tra internazionalizzazione dei mercati e mutamenti tecnologici del settore;
• le relazioni tra scienza dell’alimentazione, modelli di consumo e sviluppo industriale e tecnologico;
• le sinergie tra industria agroalimentare e altri comparti, in particolare (ma non esclusivamente) quelli meccanico e chimico;
• Il fattore schumpeteriano: le imprese di produzione di macchinari per l’industria alimentare.
Sono particolarmente incoraggiati contributi che utilizzino fonti inedite, adottino approcci comparativi e propongano riletture critiche della relazione tra innovazione tecnologica, agroalimentare e sviluppo economico, evidenziando continuità e discontinuità nei processi di sviluppo.
Le proposte di articoli inediti, in lingua italiana, inglese o francese, dovranno essere corredate da un abstract di non oltre 2.000 caratteri e da una breve nota biografica. Le proposte dovranno essere inviate alle curatrici, Rita D’Errico (rita.derrico@uniroma3.it) e Silvia Conca (silvia.conca@unimi.it), nonché alla redazione (l.andreoni@univpm.it).
La scadenza per l’invio degli abstract è fissata al 1° settembre 2026.
L’esito della selezione verrà comunicato entro il 15 settembre 2026.
Gli articoli selezionati per la pubblicazione non dovranno superare i 50.000 caratteri (spazi, tabelle e note inclusi) e dovranno essere inviati nella loro versione definitiva entro il 15 marzo 2027.
Gli articoli, redatti in italiano, inglese o francese, saranno sottoposti a una procedura di valutazione anonima double-blind peer review.
La call completa in italiano e inglese è disponibile a questo link.

