
Questo studio analizza come le reti di parentela e professionali abbiano influenzato gli esiti del mercato del lavoro nella Genova preindustriale, caratterizzata da un sistema corporativo. Utilizzando un nuovo dataset di oltre 8.000 contratti di apprendistato (1451-1530), l’Autore esamina in che misura i legami familiari e corporativi abbiano influito sulle possibilità degli apprendisti di raggiungere il ruolo di maestro. Attraverso una strategia probabilistica di collegamento dei dati per ricostruire le traiettorie di carriera individuali, si dimostra che gli apprendisti inseriti in reti di parentela o corporazioni avevano una probabilità significativamente maggiore di diventare maestri. Questi vantaggi si manifestavano attraverso molteplici canali, tra cui contratti di apprendistato più brevi e una maggiore flessibilità nella formazione professionale, e persistevano anche durante i periodi di contrazione economica, suggerendo che l’apprendistato a Genova combinasse un accesso formalmente aperto alla formazione con solidi meccanismi informali che strutturavano l’avanzamento nelle professioni specializzate. I risultati contribuiscono al dibattito sul ruolo delle corporazioni e delle reti sociali nei mercati del lavoro preindustriali, evidenziando come le istituzioni potessero contemporaneamente favorire la formazione di competenze e riprodurre le disuguaglianze.
L’articolo è open access ed è scaricabile dal sito della Economic History Review.
