
L’articolo analizza l’integrazione dell’Italia meridionale nella prima ondata di globalizzazione finanziaria attraverso la lente dei gruppi imprenditoriali transnazionali e delle infrastrutture relazionali. L’autrice e l’Autore avvalendosi di un dataset originale a livello micro e impiegando tecniche avanzate di analisi delle reti sociali (SNA), mappiano la struttura evolutiva delle relazioni commerciali e finanziarie che collegavano la periferia napoletana ai principali centri finanziari europei nel XIX secolo. Si propone dunque una reinterpretazione relazionale dell’integrazione periferica, dimostrando che il capitalismo globale si è sviluppato non solo attraverso i mercati o gli stati, ma anche attraverso reti densamente strutturate di fiducia, influenza e prossimità istituzionale. Ne risulta un quadro metodologico e concettuale rilevante per le storie comparate della globalizzazione finanziaria per ripensare il ruolo delle periferie nel plasmare, e non solo nel ricevere, le traiettorie del capitalismo moderno. Per scaricare l’articolo si veda il sito della rivista Financial History Review. Published online 2026:1-48. doi:10.1017/S0968565026100158
