
Questa ricerca analizza l’impatto economico della servitù della gleba nella provincia di Mosca nel 1811, utilizzando nuovi dati d’archivio sui redditi delle famiglie. Gli autori dimostrano che la servitù era un’istituzione altamente estrattiva, capace di concentrare la ricchezza nelle mani di una ristretta élite aristocratica e mercantile. Lo studio evidenzia livelli estremi di disuguaglianza, con un coefficiente di Gini pari a 65, superando persino i parametri delle società contemporanee più diseguali. Sebbene esistesse una limitata mobilità sociale che permetteva ad alcuni ex servi di arricchirsi, la struttura feudale mantenne la maggior parte della popolazione a livelli di sussistenza. I risultati indicano inoltre che queste disparità economiche sono persistite nel tempo, rimanendo elevate anche dopo l’emancipazione dei servi nel 1861. In sintesi, il sistema fiscale regressivo e il controllo del lavoro forzato hanno creato una concentrazione di risorse paragonabile a quella degli odierni oligarchi russi. Questo articolo fa parte del progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del bando Horizon 2020 (ID progetto 101027432). L’articolo è in open access sul sito della rivista The Journal of Economic History

