Date del convegno: 23-24 gennaio 2025
Luogo: Archives nationales, Pierrefitte-sur-Seine, Francia
Nell’ambito dell’esposizione “Made in France, une histoire du textile”, che si terrà dal 16 ottobre 2024 al 25 gennaio 2025, le Archives nationales organizzano un convegno di chiusura centrato sul ruolo che lo Stato ha giocato nel controllo e nel sostegno dell’industria tessile francese, dall’epoca di Colbert fino ai giorni nostri.
In un momento in cui l’industria tessile è al centro di una crescente consapevolezza ambientale ed etica, esplorarne la storia e il ruolo che essa ha svolto agli occhi dell’amministrazione pubblica rappresenta un modo cruciale per comprendere la sua rilevanza economica e sociale in Francia, prima del suo declino alla fine del XX secolo.
Dai tessuti in lana del Nord e del Languedoc alle sete di Lione, passando per le tele di lino della Bretagna e il cotone del Beaujolais, questa industria ha modellato paesaggi, stimolato l’innovazione e ha contribuito alla costruzione economica di intere regioni. Oggi la Francia è sinonimo di moda e alta couture, ma per tre secoli è stata il centro di una produzione tessile diversificata e potentissima, esportata in tutto il mondo.
Lo Stato, che fosse reale, imperiale o repubblicano, ha avuto un ruolo fondamentale in questo successo, intervenendo nella regolamentazione, incoraggiando l’innovazione e la competitività, e monitorando la produzione sia a livello nazionale che internazionale.
Una prospettiva internazionale sarà essenziale per comprendere le differenze e le somiglianze delle politiche pubbliche adottate in altri Paesi. Come questa industria è stata sostenuta e incoraggiata dai governi al di fuori della Francia? Questa comparazione permetterà di mettere in prospettiva e relativizzare il concetto di produzione nazionale.
Inoltre, è cruciale interrogarsi su cosa significhi oggi il marchio “Made in France”, considerando che molte materie prime come le tinture e i cotoni sono stati e sono ancora prodotti all’estero per essere utilizzati in Francia. Esiste ancora un vero “Made in France” nel settore tessile? Qual è il futuro di questa specificità?
Infine, il convegno dedicherà un’attenzione particolare ai costi umani, sociali e ambientali dell’industria tessile e a come lo Stato ha gestito (o non ha gestito) questi aspetti nella sua politica economica e sociale. Non si può ignorare il lato oscuro di questa industria, che include il legame con la schiavitù nella produzione e nel commercio, l’uso del lavoro minorile, delle donne e degli operai. Come è diventata una delle industrie più inquinanti al mondo? Quali sono le sfide legate alla recente consapevolezza della necessità di produrre in modo diverso?
Modalità di partecipazione
Le proposte di comunicazione, della durata di 20 minuti, dovranno essere presentate sotto forma di un abstract di 500 parole accompagnato da una biografia di 100 parole. Le proposte dovranno essere inviate entro il 20 settembre 2024 agli indirizzi email:
- anne-sophie.lienhard@culture.gouv.fr
- alexia.raimondo@culture.gouv.fr
- esclarmonde.monteil@culture.gouv.fr
Le risposte verranno fornite entro due settimane dalla ricezione.
Comitato di selezione
- Anne-Sophie Lienhard, Archives nationales
- Esclarmonde Monteil, Ministero della Cultura
- Alexia Raimondo, Archives nationales
Gli atti del convegno saranno successivamente pubblicati.
Ulteriori informazioni qui.

