Lo scorso 15 luglio ci ha lasciati Antonino Giuffrida, conosciuto affettuosamente come Ninni. Giuffrida è stato professore di Storia Moderna presso l’Università di Palermo, un ateneo a cui ha dedicato tutta la sua carriera accademica e con il quale il suo nome rimarrà indissolubilmente legato.
Ninni Giuffrida ha vissuto molte vite, come amava dire, tutte vissute con impegno e dedizione, ma anche con un inconfondibile nobiliare disincanto.

Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza nel tumultuoso 1968, Giuffrida ha intrapreso la carriera di archivista di Stato, prima a Trapani e poi a Palermo, dove è arrivato a ricoprire posizioni dirigenziali. In quegli anni, la sua passione per la storia si è fusa con l’acquisizione di un rigoroso metodo scientifico. L’archivio, la fonte, il documento: questi sono stati gli elementi fondamentali che hanno formato la sua identità di storico.
Le molte vite di Ninni Giuffrida si sono manifestate nuovamente quando, dopo un periodo nei ruoli dell’amministrazione regionale siciliana, è stato nominato segretario dell’Assemblea Regionale. Sono stati anni difficilissimi per la politica siciliana e nazionale: le tensioni sociali, economiche e criminali scuotevano il Paese. Nonostante tutto, Giuffrida ha servito l’istituzione con integrità e dedizione. Durante gli anni passati tra l’Archivio di Stato, la Regione Siciliana e l’Assemblea Regionale, non ha mai smesso di studiare e fare ricerca.
La sua passione per la storia lo ha portato a pubblicare diversi lavori sull’economia siciliana dell’età moderna e medievale, con particolare attenzione alle produzioni e al commercio, proseguendo e approfondendo gli studi del suo mentore accademico, Carmelo Trasselli.
Nel 2004, dopo aver concluso l’esperienza di Segretario Generale dell’Assemblea Regionale Siciliana, Ninni Giuffrida è tornato all’Università di Palermo come docente di Storia Moderna. I quindici anni trascorsi presso l’ateneo palermitano sono stati per lui un periodo di grande entusiasmo scientifico e didattico.
Si è dedicato a nuove ricerche, sfociate in diverse pubblicazioni, e, soprattutto, ha svolto un’intensa attività didattica, ricordata con affetto e riconoscenza dai suoi numerosi studenti.
L’ultima fase della vita di Ninni Giuffrida è iniziata con il suo pensionamento: ha fondato una startup universitaria dedicata all’editoria, la Palermo University Press, e ha seguito con passione centinaia di progetti editoriali.
A questo punto, Ninni mi avrebbe detto: “caro Rossi, non prendermi per il…”.
Ciao Ninni.
Roberto Rossi
Per ricordarlo, la Redazione pubblica una sua intervista sulle iniziative editoriali che negli ultimi anni tanto lo avevano impegnato.
