
Il volume valuta le dimensioni e la natura dell’impatto economico della schiavitù caraibica sulla società britannica. L’aristocrazia dello zucchero di Glasgow, un gruppo di mercanti e piantatori delle Indie occidentali, fu attiva prima dell’emancipazione della schiavitù nelle Indie occidentali britanniche nel 1834. Molti di loro acquisirono fortune significative a livello nazionale e i loro investimenti si diffusero nell’economia scozzese e nella società in generale. L’Autore ripercorre lo sviluppo del capitale mercantile e pone diverse domande interconnesse in un’epoca di rapide trasformazioni: quale impatto ebbero gli investimenti privati dei mercanti delle Indie occidentali e degli avventurieri coloniali sulla società e sull’economia metropolitane, nonché gli effetti più ampi di tale commercio sullo sviluppo industriale e agricolo. Sono esaminate anche le fortune dei migranti economici scozzesi temporanei che si recarono in alcune delle isole caraibiche più ricche, presentando la prima indagine su larga scala delle fortune degli schiavi rimpatriati attraverso studi di casi di scozzesi in Giamaica, Grenada e Trinidad prima dell’emancipazione del 1834. L’opera, pertanto, adotta un nuovo approccio per illuminare il mondo degli individui che acquisirono fortune nelle Indie occidentali e, in ultima analisi, esplora, in una cornice atlantica, le interconnessioni tra le colonie e la metropoli tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. Per ulteriori informazioni si veda il sito dell’editore University of London Press.
